Guo Fengyi
Guo Fengyi, nata a Xi ‘an nella provincia dello Shanxi in Cina e morta nel 2010, è un’artista autodidatta che solo negli ultimi anni ha trovato visibilità nell’intricato panorama dell’arte contemporanea. Pur avendo iniziato a produrre dipinti a ritmi frenetici a partire dal 1987, la prima esposizione importante risale al 2002 in Cina, poi i riconoscimenti internazionali si susseguono: a Taipei, in Francia, a Taiwan, nella Repubblica ceca, in Svizzera in Giappone e alla Biennale di Venezia dove è presente nel 2005 e poi nel 2013 quando le viene dedicato un ampio spazio nel Padiglione centrale ai Giardini.

La storia artistica di Guo Fengyi è strettamente legata alla sua malattia, un’ ARTRITE REUMATOIDE molto violenta che, a soli trentanove anni, costringe questa madre di quattro figli ad abbandonare il posto di operaia in una fabbrica di gomma. Per alleviare il dolore comincia a praticare intensamente lo Qigong (una disciplina tradizionale che unisce filosofia, arti marziali e medicina) e realizza più di mille opere ad inchiostro di china dando forma, con il disegno, alle sue meditazioni visionarie. Dipinge su fogli di carta di riso, alcuni alti più di cinque metri: l’enorme supporto viene srotolato gradualmente sul tavolo in modo che l’artista non vede l’intera opera che sta creando e disegna partendo alternativamente dalle due estremità. Il legame tra il corpo umano, il mondo naturale e quello ultraterreno domina i suoi lavori nei quali i soggetti, esseri in parte umani e in parte vegetali, sono impigliati in una rete di linee sottili simili a fili ricamati e si inseriscono l’uno nell’altro confondendosi.

L’opera di Guo Fengyi funge da punto di convergenza della cultura tradizionale cinese e del mondo contemporaneo, soprattutto, è una testimonianza vivida ed immediata dell’efficacia terapeutica della creatività artistica e spirituale.

Il SITO INFORMATIVO SULLE MALATTIE REUMATICHE è promosso dall'Associazione HEMOVE ONLUS

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