Arterite gigantocellulare o di Horton

Che cos’è l’arterite gigantocellulare

L’arterite gigantocellulare, è anche conosciuta come arterite temporale di Horton per il coinvolgimento preponderante dell’arteria temporale. E’ caratterizzata dalla comparsa di cefalea che non risponde alle terapie analgesiche, conseguente all’infiammazione dell’arteria temporale che determina occlusione del vaso con conseguenti manifestazioni ischemiche (da ridotto apporto sanguigno).

E’ una malattia che insorge tipicamente in soggetti anziani, in genere oltre i 70 anni, anche se può comparire in età più giovane ma mai sotto i 50 anni di età. Ha una lieve predilezione per il sesso femminile

Cause

La causa della malattia non è ancora conosciuta. Sulla base di una predisposizione genetica, fattori scatenanti come ad esempio, infezioni virali attivano il sistema immunitario che determina l’infiammazione della parete dei vasi.

Sintomi

Si tratta di una cefalea di recente insorgenza, spesso a esordio acuto ma talvolta a insorgenza insidiosa nell’arco di alcune settimane. È in genere continua, meno frequentemente parossistica. Talvolta si associa anche dolore al cuoio capelluto L’arteria temporale coinvolta si presenta come un cordone duro, irregolare, dolorabile, con riduzione o scomparsa della pulsatilità. È comune anche una claudicatio masticatoria (dolore ai muscoli delle mandibole  che compare dopo pochi atti masticatori e scompare con il riposo). La cefalea si associa a sintomi sistemici quali febbre, malessere generale, affaticamento, perdita dell’appetito e di peso.  La complicanza più grave è rappresentata dal danno nel nervo ottico che determina una marcata riduzione della vista fino alla cecità nel 10-15% dei pazienti. Oltre alle arterie temporali possono essere coinvolte anche altre arterie comprese le occipitali, le succlavie, le ascellari e l’aorta in circa il 15% dei pazienti. In circa la metà dei pazienti con l’arterite a cellule giganti compare una polimialgia reumatica che determina dolore alle spalle e alle anche. Questi pazienti hanno un elevato rischio di sviluppare aneurismi (dell’aorta toracica o addominale) con possibile dissezione e rottura

Diagnosi

La quasi totalità dei pazienti presenta una marcata elevazione della VES e della PCR che si normalizzano con la terapia cortisonica L’esame ecocolordoppler delle arterie temporali permette di confermare l’ipotesi diagnostica e la biopsia dell’arteria temporale di confermare la diagnosi. La tomografia a emissione di positroni con 18 fluorodesossiglucosio marcato (PET-FDG) permette la diagnosi nelle forme con coinvolgimento dei vasi di grande calibro (aorta, carotidi e vasi del collo, arterie succlavie ed ascellari, femorali e iliache) senza interessamento dell’arteria temporale.

Trattamento

La malattia viene trattata con cortisone ad alto dosaggio Nonostante la terapia tradizionale (cortisone) o durante la diminuzione della dose possono verificarsi riacutizzazioni della malattia. Nelle forme refrattarie alla terapia tradizionale può essere utilizzato Tocilizumab, un anticorpo in grado di neutralizzare una sostanza nota come interleuchina 6, che costituisce uno dei principali fattori per la comparsa ed il mantenimento dell’infiammazione. Viene utilizzato regolarmente nell’artrite reumatoide. La prognosi dipende dalla sede dell’arterite e dalla tempestività della diagnosi e della terapia. La lunga durata della terapia steroidea induce possibili effetti collaterali anche gravi (osteoporosi con fratture patologiche, diabete mellito, infezioni, emorragie gastroduodenali etc) che devono essere prevenuti con monitoraggio e terapia dell’osteoporosi, monitoraggio e dieta per evitare aumenti della glicemia, terapia antibiotica precoce nelle infezioni.


Chi siamo

Direttore Leonardo Punzi (Venezia)
Condirettori Andrea Doria (Padova); Silvia Pierotti (Regione Veneto); Maurizio Rossini (Verona)
C. Bernardi (Venezia)
M. Chia (Hemove Onlus)
F. Cozzi (Venezia Mestre)
P. Galozzi (Hemove Onlus)
D. Gatti (Verona)
P. Marson (Padova)
F. Oliviero (Padova)
M. Rizzi (San Donà di Piave)
M. Saia (Azienda Zero)
F. Schiavon (Padova)
F. Zulian (Padova)
L. Bernardi (Venezia)
A. Fassio (Verona)
M. Favero (Treviso)
M. Gatto (Padova)
L. Idolazzi (Verona)
G. Martini (Padova)
L. Nalotto (Venezia)
F. Ometto (Belluno-Padova)
A. Ortolan (Padova)
R. Padoan (Padova)
O. Viapiana (Verona)
E. Zanatta (Padova)
M. Zen (Padova)
G. Adami (Verona)
D. Astorri (Venezia)
M. Avossa (Venezia)
S. Bettio (Treviso)
D. Biasi (Verona)
C. Botsios (Padova-Montebelluna)
A. Calligaro (Padova)
S. Cardarelli (Belluno)
G. Cardinale (Padova)
A. Carletto (Verona)
V. Carraro (Venezia)
G. Cassisi (Belluno)
G. Cesaro (Mirano)
L. Ciprian (Venezia Mestre)
M. Ciprian (Feltre)
S. Corbanese (Vittorio Veneto)
L. Cozzi (Padova); P. De Sandre (Vicenza)
T. Del Ross (Padova)
S. Della Libera (San Donà di Piave)
M. Facchinetti (Padova)
C. Facchini (Conegliano)
M. Favaro (Padova)
E. Fracassi (Verona)
P. Frallonardo (Dolo)
L. Friso (Santorso)
A. Giollo (Verona)
C. Grava (Belluno)
R. Gusi (Bassano del Grappa)
A. Hoxha (Vicenza)
L. Iaccarino (Padova)
P. Lazzarin (Padova-Monselice)
M. Lagni (Santorso)
A. Lo Nigro (Treviso)
S. Lombardi (Verona)
A. Marchetta (Negrar)
H. Marotta (San Donà di Piave)
V. Modesti (Montebelliuna)
G. Orsolini (Verona)
P. A. Ostuni (Padova)
M. Pianon (Treviso)
E. Pigatto (Venezia Mestre)
M. Podswiadeck (Santorso)
R. Ramonda (Padova)
M. Rampudda (Peschiera del Garda)
L. Riato (Camposampiero)
D. Righetti (Peschiera del Garda)
A. Roncaglione (Portogruaro)
P. Rossini (Trecenta)
C. Scambi (Verona)
P. Sfriso (Padova)
E. Sgnaolin (Vicenza)
F. Tiso (Santorso)
G. Tonini (Rovigo)
E. Vaccaro (Venezia)
A. Varotto (Padova)
M. Vitiello (Dolo)
Direzione
Direttore Leonardo Punzi (Venezia)
Condirettori Andrea Doria (Padova); Silvia Pierotti (Regione Veneto); Maurizio Rossini (Verona)
Comitato Editoriale
C. Bernardi (Venezia)
M. Chia (Hemove Onlus)
F. Cozzi (Venezia Mestre)
P. Galozzi (Hemove Onlus)
D. Gatti (Verona)
P. Marson (Padova)
F. Oliviero (Padova)
M. Rizzi (San Donà di Piave)
M. Saia (Azienda Zero)
F. Schiavon (Padova)
F. Zulian (Padova)
Comitato di Redazione
L. Bernardi (Venezia)
A. Fassio (Verona)
M. Favero (Treviso)
M. Gatto (Padova)
L. Idolazzi (Verona)
G. Martini (Padova)
L. Nalotto (Venezia)
F. Ometto (Belluno-Padova)
A. Ortolan (Padova)
R. Padoan (Padova)
O. Viapiana (Verona)
E. Zanatta (Padova)
M. Zen (Padova)
Comitato Scientifico
G. Adami (Verona)
D. Astorri (Venezia)
M. Avossa (Venezia)
S. Bettio (Treviso)
D. Biasi (Verona)
C. Botsios (Padova-Montebelluna)
A. Calligaro (Padova)
S. Cardarelli (Belluno)
G. Cardinale (Padova)
A. Carletto (Verona)
V. Carraro (Venezia)
G. Cassisi (Belluno)
G. Cesaro (Mirano)
L. Ciprian (Venezia Mestre)
M. Ciprian (Feltre)
S. Corbanese (Vittorio Veneto)
L. Cozzi (Padova); P. De Sandre (Vicenza)
T. Del Ross (Padova)
S. Della Libera (San Donà di Piave)
M. Facchinetti (Padova)
C. Facchini (Conegliano)
M. Favaro (Padova)
E. Fracassi (Verona)
P. Frallonardo (Dolo)
L. Friso (Santorso)
A. Giollo (Verona)
C. Grava (Belluno)
R. Gusi (Bassano del Grappa)
A. Hoxha (Vicenza)
L. Iaccarino (Padova)
P. Lazzarin (Padova-Monselice)
M. Lagni (Santorso)
A. Lo Nigro (Treviso)
S. Lombardi (Verona)
A. Marchetta (Negrar)
H. Marotta (San Donà di Piave)
V. Modesti (Montebelliuna)
G. Orsolini (Verona)
P. A. Ostuni (Padova)
M. Pianon (Treviso)
E. Pigatto (Venezia Mestre)
M. Podswiadeck (Santorso)
R. Ramonda (Padova)
M. Rampudda (Peschiera del Garda)
L. Riato (Camposampiero)
D. Righetti (Peschiera del Garda)
A. Roncaglione (Portogruaro)
P. Rossini (Trecenta)
C. Scambi (Verona)
P. Sfriso (Padova)
E. Sgnaolin (Vicenza)
F. Tiso (Santorso)
G. Tonini (Rovigo)
E. Vaccaro (Venezia)
A. Varotto (Padova)
M. Vitiello (Dolo)

A questo sito ha contribuito con supporto incondizionato:
Bristol-Myers Squibb

Il SITO INFORMATIVO SULLE MALATTIE REUMATICHE è promosso dall'Associazione HEMOVE ONLUS

vai alla homepage di hemove.org

Torna in cima