Artrite indifferenziata

Che cos’è…

Le artriti indifferenziate sono un gruppo di affezioni caratterizzate dalla presenza di sintomi e segni che depongono sicuramente per un’artropatia infiammatoria, quali dolore, dolorabilità, tumefazione (gonfiore), rossore, calore in una o più articolazioni, ma che non hanno caratteristiche sufficienti per poter essere inquadrate in una forma diagnostica ben precisa. Va chiarito che ciò non è poi così raro e, soprattutto all’esordio, la malattia potrebbe non essersi ancora espressa completamente. Ma, ci sono non pochi casi in cui essa rimane sempre indifferenziata. Per cui non bisogna stupirsi se il medico, in assenza di elementi diagnostici dirimenti, scelga di inserire questa forma nel novero generico delle “artriti indifferenziate”, che ne permette un inquadramento, anche se non definitivo. 

Cause

Ovviamente le cause non si conoscono, altrimenti l’artrite non sarebbe indifferenziata. Con l’esperienza e studi epidemiologici sull’evoluzione delle forme indifferenziate, abbiamo appreso che alcune virano verso un’artrite reumatoide, altre verso una spondiloartrite, ma buona parte resta indifferenziata per sempre.

Sintomi

In genere colpiscono poche articolazioni (ricordiamo che da uno a quattro si chiamano Oligoartriti), soprattutto periferiche, in particolare mani e piedi, ma anche gomiti. Va detto che pure le spalle possono esserne affette, ma la loro complessità anatomica è tale che possono confuse con numerose altre affezioni (tendiniti, periartriti, artrosi, ecc). Intrigante è quando l’artrite prende il ginocchio, singolarmente (monoartrite) e bilateralmente. In questo caso la definizione di artrite indifferenziata viene posta quando la forma è cronica, continua o ricorrente. In questo scenario c’è di tutto: casi che si presentano con una-due crisi all’anno di breve durata (qualche giorno); casi che al contrario sono continui, cronici; casi in cui l’artrite è violenta, con tumefazione importante; casi invece in cui è discreta, magari con poca tumefazione, ma tanto dolore. Anche il rossore ed il calore possono non essere presenti. Il paziente quasi sempre riferisce difficoltà al movimento, con alterazione della funzione, difficoltà a camminare a sollevare oggetti, ecc. Come in tutte le artriti, si associa quasi sempre rigidità mattutina abbastanza prolungata (>1 ora).

Diagnosi

Di fronte a questi casi, prima di definirle “Artriti Indifferenziate”, il Reumatologo, ha svolto tutta una serie di indagini, sia radiografiche che del sangue. La presenza di segni di infiammazione nel sangue (Proteina C reattiva aumentata) non fa altro che confermare che siamo di fronte ad una forma infiammatoria, ma non ne specifica la natura. Invece più utile ai fini diagnostici è la presenza degli anticorpi anti-citrullina (anti-CCP), più specifici per artrite reumatoide, degli anticorpi antinucleo (ANA), soprattutto anti-ENA, dell’aumento dell’Uricemia (gotta) ed altri indici che depongono per affezioni che ovviamente il Reumatologo ha bene presente. 

Trattamento

Ovviamente, in assenza di una diagnosi precisa, è difficile prescrivere una terapia specifica, per cui in molti casi si comincia con una terapia antiinfiammatoria, con FANS e, in caso di scarsa risposta, si introduce un ciclo di cortisone. Nel caso che le articolazioni colpite siano poche (mono od oligoartrite), va presa in considerazione la terapia infiltrativa, generalmente con cortisone. Tra i farmaci “di fondo” che regolano la risposta immunitaria si tralasciano generalmente quelli più potenti (immunosoppressori), mentre abbastanza impiegati sono quelli immunomodulanti, come ad esempio gli antimalarici (Plaquenil). 


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